Cos'è?
Bill e Lisa. Un uomo e una donna, un matrimonio, un incidente… Lui ha perso la memoria e non ricorda nulla della sua vita, lei tenta di ricostruire per lui il passato. Ma tra i due si cela una rete di segreti, menzogne e recriminazioni. Un dialogo che si snoda attorno ai meccanismi psicologici, emotivi e relazionali che governano la vita di coppia. Con ironia e acume, si affrontando temi come l'amore, la dipendenza emotiva, il risentimento e la paura della solitudine. Il gioco è costruito su continui ribaltamenti di prospettiva: chi è la vittima e chi è il carnefice? Un duello che svela, gradualmente, la verità sulle dinamiche profonde del loro legame. "Piccoli Crimini Coniugali" è un ritratto tagliente e realistico della vita matrimoniale, capace di far riflettere il pubblico sulla fragilità delle relazioni e sul confine sottile tra amore e odio.
NOTE DI REGIA
Leggendo il testo da vari punti di vista, ho pensato subito di avere la possibilità di dare voce ad una coppia più giovane rispetto a quella ideata dall’autore, partendo dai nomi, dal linguaggio e con l’aggiunta di riferimenti anagrafici non presenti sul testo originale. La scena gira intorno ad un solo lungo dialogo tra due attori, che si svolge in una sola stanza, dove si affrontano temi importanti che richiedono una particolare attenzione da parte del pubblico. Il pericolo di non riuscire a gestire questa serie di problematiche mi ha portato a voler lavorare sul rapporto tra i due personaggi, sulla loro storia al di fuori della drammaturgia. Bill è uno scrittore di quarant’anni, Lisa una donna di trentacinque. Si incontrano da ragazzi, e subito si accorgono di essere fatti l’uno per l’altra. Si sposano appena ventenni. Sono una coppia che cresce insieme, e che insieme costruiscono le fondamenta della loro intera esistenza. Non hanno figli, e pare non siano intenzionati ad averne. Un matrimonio basato solo sulla coppia. Ho reso indispensabile, pertanto, portare in scena un rapporto “vero”, a cui il pubblico possa credere, come se i due attori fossero una coppia anche nella vita reale. La scenografia è incentrata su una grande struttura in ferro, da dove i personaggi non possono uscire, come se fosse una prigione dove hanno rinchiuso il loro matrimonio e loro stessi.
FRANCESCA NERI
Ha avviato il suo percorso teatrale presso la Libera Accademia del Teatro di Arezzo, formandosi sotto la guida di Uberto Kovacevich, Amina Kovacevich e Andrea Biagiotti. Ha partecipato a diverse produzioni, tra cui "Così è (se vi pare)" di Pirandello, "La Tempesta" di Shakespeare e "Vita di Galileo" di Bertolt Brecht. Ha interpretato Ifigenia in "La Guerra delle Donne" di Michel Azamà e Giulietta in "Romeo e Giulietta" di Shakespeare. Nel 2008, ha preso parte alla produzione "San Isidro Futbol" per la regia di Francesca Barbagli, produzione Officine della Cultura con il sostegno della Regione Toscana. Nel 2023, riprende gli studi con Luca Bisaccioni, debuttando in prima nazionale nella parte di Lisa in "Piccoli Crimini Coniugali" di Eric Emmanuel Schmitt, regia di Luca Bisaccioni, produzione La Filostoccola.
LUCA BISACCIONI
Studia presso il corso indetto dall’Accademia Nazionale di Arte Drammatica Silvio D’Amico “Il fiore del Teatro”, studia con Peter Clough presso la Scuola Europea per l’arte dell’Attore, e presso la Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova. Nel 2008 debutta alla regia con uno spettacolo studio su Caligola di Albert Camus. Nello stesso anno è la voce nel tour tributo a Fabrizio De Andrè, patrocinato dalla Fondazione FdA Onlus di Dori Ghezzi e accompagnato dal gruppo “La minoranza di Uno”. Nel 2014, in veste di attore e drammaturgo, porta in scena il suo monologo “L’Albatros – cronache ridicole di un condannato a vivere” con la regia di Daniele Marmi. Nel 2023, dal progetto didattico con Francesca Neri, nasce l’idea di portare in scena il testo su cui si basava il laboratorio. Debutta nel 2024 “Piccoli crimini coniugali” di Eric Emmanuel Schmitt, regia di Luca Bisaccioni, produzione La Filostoccola.