Cos'è?
Il 3 aprile, alle ore 10, in sala del Consiglio a Cortona, si terrà la presentazione dell'Almanacco - Circolo Severini. L'opera è stata pensata e realizzata, come atto documentale, per la ricorrenza dei 20 anni di attività del Circolo culturale "Gino Severini" di Cortona. Si tratta, in pratica, di un volume di oltre 200 pagine, composte da articoli di giornali che hanno, nel tempo, pubblicato le varie iniziative dell'associazione: il tutto arricchito da molte immagini, documenti ed altro.
Non è stato un lavoro da poco, in quanto è iniziato molti anni fa con la conservazione di tutto il materiale che riguardava il Circolo. C'è stata, poi, la scelta, la catalogazione e ovviamente la stampa. La presentazione di questo libro sarà seguita dall'autrice Lilly Magi, presidente del Circolo Severini, dalle autorità cittadine, dalle relatrici Giuliana Bianchi Caleri: scrittrice, poetessa ed accademica; da Isabella Bietolini: giornalista, scrittrice ed accademica. Saranno presenti le classi del Liceo Classico "Luca Signorelli" di Cortona con indirizzo artistico. In sostanza, attraverso le pagine dell'Almanacco, chi vorrà potrà ricostruire la storia del Circolo Severini, che "vive" ormai da due decenni. Tutto iniziò di intesa fra quattro o cinque amici interessati all'arte, che, constatando l'assenza di un organismo che si occupasse di questo spaccato culturale, decisero di unire le forze per creare un'associazione, dove gli amanti della pittura, della scultura, del mosaico ed anche della fotografia, si potessero ritrovare e, allo stesso tempo, dare voce a quanti ancora non ne avevano avuto modo. Una Cortona definita da tutti come città d'arte, per noi era impensabile lasciarla priva di un punto di incontro per artisti noti e meno noti. Gli inizi non furono facili, non trovammo appoggi sicuri, ma ottenemmo il consenso del pubblico e di tanti che si esprimevano attraverso le arti visive. La nostra "prima" fu la Mostra internazionale Arti Visive "Omaggio a Gino Severini-Premio Città di Cortona", che da allora sarà ripetuta ogni anno fino ad oggi, fu allestita in palazzo Vagnotti e fu un successo strepitoso. Più di cento le richieste di partecipazione, di cui ottanta furono accettate per ragioni di spazio, e un mare di gente che venne a visitare la nostra esposizione. A quel punto, prendemmo coraggio e coinvolgemmo anche Romana Severini, figlia del grande artista cortonese, che da quel momento ha sempre presenziato alle nostre manifestazioni ed è la nostra presidente onoraria. Con entusiasmo ci dedicammo anche al sociale: mettemmo l'indicazione per la via Crucis di Gino Severini, posta in via S. Margherita, perchè mancante, abbiamo illuminato le due tombe etrusche di Camucia e messa l'indicazione, abbiamo contribuito con 2000 Euro per la ristrutturazione delle sale museali dedicate al nostro Mentore: Gino Severini. Per cinque anni abbiamo organizzato negli spazi dei tumuli Etruschi di Camucia per le classi della scuole Primarie del territorio "La colazione di Pasqua e caccia alle uova di cioccolato", al fine di sensibilizzare i più piccoli e i grandi sulla civiltà Etrusca e sulle tradizioni locali. Da oltre dieci anni abbiamo aperto, grazie al Comune di Cortona, uno spazio espositivo, sito sotto il loggiato del teatro Signorelli, che noi chiamiamo la Saletta, dove gli artisti, su richiesta, possono esporre i loro lavori. Abbiamo ottenuto delle buone soddisfazioni perchè invitati a fare vernissage in luoghi di prestigio, come la chiesa di S. Croce a Firenze, il museo civico di Lucignano, la chiesa di S. Francesco. Abbiamo tenuto conferenze, una in particolare merita menzione, quella organizzata insieme al Corito Clanis Lions Club di Cortona, che ebbe come relatore Piero Pacini, critico d'arte e conoscitore dell'arte di Gino Severini. In ultimo, ma diciamo che per noi è l'obbiettivo raggiunto più importante, il nostro operato ha reso molto noto il nome e l'arte di Severini nel suo contesto natale, dove prima era poco ricordato e nominato. Oltre a ciò, possiamo con orgoglio affermare che fra i nostri soci, alcuni di loro si stanno affermando nel mondo dell'arte: alcuni sono stati accettati come soci del museo di arte contemporanea La Permanente di Milano e altri hanno ottenuto risultati commerciali molto interessanti.